L’Islanda contro i poteri forti.

Ancora una volta l’Islanda ha avuto il coraggio di sfidare l’usura internazionale e il mondialismo. Il governo di Reykjavik ha annunciato infatti la cancellazione di 24mila euro dal mutuo per la casa di quasi 100mila islandesi. Un numero enorme di cittadini se pensiamo soltanto al fatto che l’isola dell’Europa settentrionale conta poco più di 300.000 abitanti. Ma il particolare più interessante è che saranno le banche e le istituzioni finanziarie a pagare lo scotto della manovra, che avverrà attraverso una stretta sull’imposizione fiscale. Proprio quegli istituti di credito e finanziari che, dopo il collasso del settore nel 2008 per la connivenza tra lobby economiche e politica in nome del mercatismo e dell’iperliberismo, avevano portato l’inflazione alle stelle e, con essa, provocato un’impennata vertiginosa degli interessi sui mutui legati all’aumento dei prezzi.

Capito!!!!!!!!!!!!!!!!! Il prezzo lo pagano chi ha provocato il danno: LE BANCHE.